

Punset: le origini
L'azienda agricola Punset si trova a Neive, nel cuore delle Langhe Piemontesi, sulla vetta di una collina che si affaccia sullo storico capoluogo. Il suo nome deriva dal dialetto piemontese ed ha origine leggendaria: pare infatti che storicamente i Conti di Castelborgo usassero questo vezzeggiativo, che significa letteralmente “bella collina” o “punta” per descrivere l’unica delle loro tenute che svettava dalle nebbie autunnali e che poteva essere così ammirata dal loro castello.
L’azienda è condotta oggi da Marina Marcarino che sin da bambina è già destinata ai suoi vigneti.
Esuberante curiosa e iperattiva, non trovando in nessun asilo insegnanti abbastanza coraggiose da sopportarla, viene affidata alle cure della nonna che sceglie una strada insolita per tenerla impegnata e la conduce in campagna aprendole le porte di una cultura legata ai tempi e ai metodi di lavorazione della terra.
Il profondo legame con il territorio si rafforza ulteriormente nel 1982: nel corso degli studi universitari Marina rimane folgorata dall’agricoltura biologica nella quale vede un modo nuovo e autentico per entrare in pieno contatto con le viti. Attraverso una conoscenza profonda che parte da principi di assoluta naturalità crea con esse un legame di "reciproco rispetto". Nonostante questo l' impatto iniziale si rivela molto duro ed il primo raccolto va completamente perduto. A dispetto della battuta d'arresto una forte determinazione la spinge a perseverare nelle sue scelte , fino a rappresentare da vent'anni a questa parteuna fra le aziende di riferimento nell'area di Neive per la conduzione biologica dei vigneti e per i risultati di rilievo ottenuti.
Alla fine degli anni '80 l'esperienza tecnica in campo enologico di Marina si arricchisce grazie ad un periodo di formazione commerciale oltreoceano all'interno dello staff di una grande azienda italiana. Un training importante ai fini della crescita quale manager della sua azienda: la Punset. La tenuta, proprietà della famiglia da svariati decenni ma da sempre considerata accessoria rispetto all'attività principale, assume grazie al suo impegno una identità a sé stante ed una nuova dignità.
Marina Marcarino si descrive: "La mia filosofia è quella di produrre ottimi vini, partendo dal presupposto che l’agricoltura biologica non ci deve costringere in un angolo strettamente delimitato, un ghetto per produttori “particolari” , piuttosto la certificazione deve 'essere una garanzia ulteriore di qualità a tutela del consumatore. Io desidero però confrontarmi anche con il mondo del convenzionale, e dimostrare che si può diventare grandi nel rispetto della natura, dell’ambiente e di noi stessi. La mia è una scelta assolutamente personale, a momenti difficile e disarmante, tanto da far dire a mio marito che un amante sarebbe meno ingombrante e meno costoso: in quei momenti l'unica cosa che mi aiuta una passeggiata nei vigneti ed uno sguardo alle colline che ci circondano. Cosa desidererei per il futuro? Riuscire a comunicare la mia esperienza quale esempio di realizzazione personale al maggior numero possibile di persone. " |
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